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Data la buona struttura esistente, la scelta progettuale è stata quella di riutilizzare il volume originario, inserendovi al suo interno un nuovo volume residenziale più compatto, e destinando gli spazi di intersezione alle funzioni accessorie. Questo approccio ha permesso il recupero totale dell’immobile, abbandonato da oltre vent’anni.
L’accesso al lotto è caratterizzato da un muro in calcestruzzo a vista per marcare il passaggio tra il contesto storico e il nuovo intervento, mentre sui restanti lati non sono state realizzate recinzioni per mantenere la continuità visiva con il paesaggio.
Conservata la configurazione volumetrica iniziale, abbiamo modificato i prospetti mantenendo le geometrie dei fori esistenti; Il grande varco d’ingresso permette di percepire il rapporto tra volume nuovo ed esistente.

LuogoColceresa
Superficie330 mq
Consegna24 mesi

L’interno è organizzato da due elementi progettuali, uno spazio principale che mantiene la sagoma originaria, con una serie di aperture regolari sul fronte est che mettono in relazione la casa con il contesto esterno e dal punto di vista strutturale è stato eseguito un adeguamento sismico, reso possibile soprattutto dalle nuove strutture portanti integrate, ma per quanto riguarda la struttura esistente sono stati effettuati solo interventi puntuali su copertura e fotometrie.
L’edificio raggiunge prestazioni energetiche da Casa Passiva, con un fabbisogno di 18 kWh/m² anno, grazie agli isolamenti, alla progettazione con software PhPP e Mold, e a un impianto efficiente integrato con fotovoltaico da 6 kW. L’impianto di climatizzazione e produzione ACS è minimo e coperto quasi interamente dall’energia prodotta, garantendo costi di esercizio prossimi allo zero.
Il progetto valorizza il tema del recupero come scelta sostenibile, economica e rispettosa della storia costruita.